Xintiandi, il quartiere più singolare di Shanghai
Xintiandi occupa un posto a parte nel paesaggio urbano di Shanghai. Il quartiere, situato nel distretto di Huangpu, ospita le case tradizionali dette shikumen, edifici dell'inizio del Novecento con facciate in pietra grigia e mattoni rossi. Il loro recupero, avviato a partire dagli anni Duemila, le ha trasformate in scrigni per boutique, ristoranti e luoghi culturali di alta gamma.
È qui che Lady M, la celebre pasticceria newyorkese fondata nel 2001, ha scelto di aprire il suo flagship cinese. Un indirizzo che doveva dialogare con il patrimonio architettonico locale affermando al tempo stesso l'identità sofisticata del marchio, famoso per la sua torta mille crêpes.
Un'ispirazione art déco in un guscio tradizionale
L'allestimento del flagship è stato affidato a Wee Chen, fondatore e direttore esecutivo dello studio SLT Design Consulting Firm. L'impostazione si traduce in una lettura art déco dell'identità Lady M: palette di bianchi sfumati, materiali nobili, linee essenziali. Un linguaggio moderno che fa da delicato contrappunto alla robustezza minerale dello shikumen.
La terrazza esterna diventa l'elemento di raccordo tra l'edificio storico e lo spirito contemporaneo del marchio. Accoglie i passanti, attira lo sguardo e dà il tono ancora prima di varcare la porta.
![]() |
![]() |
La sedia Africa, firma di Eugeni Quitllet
Per questa terrazza, Vondom ha proposto la sedia Africa, firmata da Eugeni Quitllet. Il pezzo è emblematico del linguaggio del designer catalano, che parla volentieri di «silhouette rivelate»: forme che sembrano preesistere nella materia, come in attesa di essere svelate.
La sedia Africa gioca su un equilibrio teso tra pieno e vuoto. Lo schienale traforato disegna silhouette che ricordano la natura, l'ergonomia è intuitiva e la silhouette d'insieme resta estremamente parsimoniosa di materia. È proprio ciò che convince nel contesto di Lady M: una seduta che si fa visivamente da parte quando la facciata shikumen e l'insegna del marchio devono restare protagoniste.

Il bianco come scelta di continuità
Tutte le sedie sono state scelte in finitura bianca. Questa scelta cromatica non è casuale. Assicura la coerenza visiva tra l'interno della pasticceria, che declina diverse sfumature di bianco, e l'ambiente esterno minerale. L'arredo diventa così un'estensione naturale del marchio, senza fratture visive tra dentro e fuori.
Il polietilene rotostampato utilizzato da Vondom a Beneixída offre una durata all'esterno che giustifica questa scelta. Il bianco non ingiallisce e non si sfalda, nemmeno nel clima umido di Shanghai. Un criterio determinante per un locale che affida gran parte della propria identità visiva a questa tinta.

Quando il minimalismo dialoga con il patrimonio
Il progetto Lady M Shanghai illustra un approccio che in Verano Design sosteniamo spesso. Inserire un progetto contemporaneo in un edificio storico non significa riprodurre i codici del passato; può invece passare per un contrasto dichiarato, ma controllato.
Lo shikumen resta leggibile, con le sue texture pesanti e il suo radicamento culturale. La sedia Africa di Eugeni Quitllet, con la sua silhouette traforata e il suo bianco, fa da ponte tra queste due epoche. Il risultato non è né nostalgico né sradicato: propone un incontro, sul lato del marciapiede, che invoglia a entrare.














